Barzelletta trash /1
mercoledì 18 maggio 2011
Un tizio, molto affezionato al suo gattino, va dal parroco chiedendogli di praticare il battesimo al suo piccolo animale. Il prete si rifiuta categoricamente a lungo, ma poichè il tizio promette una grossa somma di denaro alla fine si lascia convincere e di nascosto dagli altri parrocchiani elargisce il sacramento al gattino. Naturalmente i giorni seguenti il parroco si pente di ciò e amareggiato dai rimorsi si reca a canfessare il proprio misfatto al vescovo. Il vescovo, dopo aver sentito la storia, abbraccia benevolmente il parroco e gli dice: “Non ti preoccupare, non hai fatto nessun peccato. Anzi dì al tuo parrocchiano che quando la gattina sarà più grande e la vorrà cresimare si rivolga a me”.
Wojtyla, che passione!
martedì 17 maggio 2011
WOJTYLA: ALEMANNO E VALLINI INAUGURANO STATUA A TERMINI
16:50 17 MAG 2011
(AGI) CdV – Una grande statua dedicata al beato Giovanni Paolo II sara’ inaugurata domani pomeriggio in piazza dei Cinquecento a Roma, dal sindaco Gianni Alemanno e dal Cardinale Vicario Agostino Vallini. L’opera e’ firmata dall’artista Olivero Rainaldi, e raffigura il Pontefice a braccia protese nell’atto di accogliere turisti, pellegrini e romani riuniti idealmente in un luogo emblematico della citta’, la Stazione Termini, che viene intitolata al Papa Beato, unito a Roma da un profondo legame.
Ok, alemanno (minuscola volontaria) è semplicemente il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto.
Oltre ad essere andato al potere grazie ad una delle “lobby” più schifose romane, quella dei tassinari, oltre ad aver portato dei fascisti al campidoglio (ricordiamo tutti i saluti romani durante i festeggiamenti), oltre ad aver ammazzato la movida romana senza realmente portare benefici, siamo arrivati a questo.
La statua è stata donata da una fondazione privata, la Fondazione Silvana Paolini Angelucci, quindi a maggior ragione un altro atto antidemocratico di un sindaco che non si è mai evoluto oltre lo squadrismo.
Approfondendo la questione ai link sopracitati, si evince che l’autore della statua, Oliviero Rainaldi l’ha donata all’associazione, uno strano caso di artista che spende denaro (quanto costano i materiali per costruire una statua in bronzo alta quattro metri?) per un fine “nobile” come quello agiografico.
Qual’è la logica di scambio dietro tutto questo?
Come mai un grande artista, che deve buona parte delle sue commesse alla chiesa cattolica (a quanto si evince dal suo curriculum ecclesiastico!) dona una statua al suo “datore di lavoro”?
Aspettiamo l’ennesima statua su jp2, magari finisce come questa!
Il sito dell’UAAR
sabato 14 maggio 2011
Il sito ufficiale del vaticano
venerdì 13 maggio 2011
RationalWiki
giovedì 12 maggio 2011
Sbattezzo
giovedì 12 maggio 2011
Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso, ma a colui che è morto e risuscitato per noi. Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere « obbediente » e « sottomesso » ai capi della Chiesa, e a trattarli « con rispetto e carità ».
Come il Battesimo comporta responsabilità e doveri, allo stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno alla Chiesa: quello di ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa.
(Catechismo della chiesa cattolica, n. 1269)
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
(Art. 18 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo)
1. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2. Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.
(Art. 20 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo)
Insomma.
Non ti senti cattolico perchè non vai a messa da praticamente sempre?
L’ultima volta che sei entrato in una chiesa era per fare la cresima e ricevere i regali?
Non ti senti una pecora del gregge, un sottomesso alle gerarchie vaticane, non vuoi dare la tua libertà in cambio del ” ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa” (e aggiungerei, grazie al cazzo!)?
Bene, puoi sbattezzarti.
Come?
Basta mandare per raccomandata un modulo che è stato predisposto dall’UAAR all’interno della sua campagna sullo sbattezzo alla propria parrocchia, che sarà obbligata ad annotare la tua volontà sui registri di non essere più considerati facente parte della comunità cattolica.
Facile, lineare.
Ecco qualche altro link per approfondire la questione:
http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/
http://sbattezzati.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Battesimo
E una cosa meno seria, per farsi qualche risata:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Sbattezzo
8 x mille
martedì 10 maggio 2011
“La chiesa aiuta i poveri”
“Io mi fido della chiesa”
Queste sono le frasi tipiche dei fedeli, riguardo l’uso della quota annuale dell’8 x mille.
L’ultimo ammontare noto (2008) erano 968 milioni di euro, secondo il sito di informazione ufficiale della chiesa cattolica http://www.8xmille.it/.
Di cui solo 120 usati per la carità.
Ricordiamo che l’otto per mille ha sostituito la congrua, cioè lo stipendio che lo stato passava al clero, quindi intrinsecamente non è una quota che lo stato (cioè noi!!!) passa per le opere caritative, come vorrebbero farci credere i vari spot (pagati con quali soldi??!?!?!)
Inoltre è utile spendere due parole sul meccanismo di attribuzione dei fondi, questo è spiegato molto bene da un filmato reperibile sul sito dell’Uaar
Quindi in pratica il meccanismo è impostato in maniera antidemocratica, cioè il 30 e qualcosa per cento della popolazione italiana decide per tutto il resto, sfruttando quelle enormi sacche di ignavia tipiche della nostra società.
L’unica soluzione quindi è quella di firmare e far firmare per attribuire l’8xmille allo stato, per far finire questa pratica antidemocratica, modo di fare e pensare tipicamente cattolico.
